Laser retinici

TERAPIA LASER 

L'Oftalmologia è probabilmente la Branca Medica che più di tutte si avvale del laser nella diagnosi e nella cura delle patologie. Ciò è reso possibile grazie alla trasparenza dei mezzi diottrici oculari (cornea, cristallino, umor acqueo e vitreo) ed alla sempre più sofisticata tecnologia a supporto della clinica. L'utilizzo del laser ha stravolto la precocità e l'accuratezza diagnostica con apparecchiature di precisione istologica come l'OCT (tomografia a coerenza ottica) o i vari biometri oculari, che consentono misurazioni e diagnosi fino a dieci anni fa nemmeno ipotizzabili. Tuttavia, in parallelo alla diagnostica coadiuvata dal laser, si è sviluppata massiva la laser terapia para-chirurgica che consente un trattamento pressoché indolore ed istantaneo di numerosissime patologie oculari e difetti visivi a vantaggio di una drammatica riduzione della degenza del paziente. Il laser rappresenta il bisturi più preciso e delicato oggi esistente, in grado di coagulare o asportare strati di tessuto in modo estremamente fine (frazioni di micron) con una riproducibilità ed una precisione non raggiungibile da nessun altro mezzo. Il laser possiede la grande caratteristica di riuscire a colpire solamente le zone di tessuto che devono essere curate, senza distruggere le cellule circostanti. Per questo motivo l’utilizzo di questa tecnica trova molte applicazioni nel curare disturbi oculari in cui la precisione (anche di pochi micron) è fondamentale. Nella maggior parte dei casi, la laserterapia oculare viene utilizzata per trattare i difetti della rifrazione, cioè la miopia (problemi a vedere bene da lontano), l’ipermetropia (problemi nel mettere a fuoco gli oggetti più vicini) e l’astigmatismo (visione sfocata e difficoltà nel rendere nitida la visione). Questa tecnica trova però applicazione anche nella cura di malattie come la retinopatia diabetica, il distacco della retina ed il glaucoma. 

Il Dott. Venè Andrea effettua i seguenti trattamenti laser per la cura efficace ed indolore delle patologie oculari: 

  • YAG LASER 
  • LASER TRABECULOPLASTICA SELETTIVA (SLT) 
  • LA FOTOCOAGULAZIONE LASER RETINICA 
  • CHIRURGIA REFRATTIVA 



YAG LASER

Il Laser Yag viene utilizzato in caso di:

cataratta secondaria: una conseguenza frequente dell'intervento di cataratta, in cui avviene una progressiva opacizzazione della capsula che contiene la lente intraoculare artificiale. Il laser buca la parte posteriore della capsula divenuta opaca eliminando l'appannamento visivo causato dalla patologia, successivamente al trattamento con Laser Yag, non si riprodurrà più opacità.

glaucoma ad angolo strettoper mezzo del laser Yag, vengono effettuati uno o più fori che possano facilitare il deflusso dell'umor acqueo riducendo, quindi, la pressione intraoculare dovuta dalla riduzione di ampiezza dell'angolo irido corneale.


 I trattamenti sono ambulatoriali, in anestesia topica e indolore. Dopo l'intervento verranno prescritte terapie a base di colliri antinfiammatori.


LASER TRABECULOPLASTICA SELETTIVA (SLT)

Conosciuta anche come Trabeculoplastica Laser Selettiva, la SLT è una procedura semplice ma molto efficace, che riduce la pressione intraoculare associata al glaucoma. 
La laser trabeculoplastica selettiva consiste nell'esecuzione di stimolazioni termiche a livello del trabecolato tali da determinare un aumento della sua capacità di deflusso con conseguente calo della pressione intraoculare. La lunghezza d'onda di 532 nm è selettiva per le cellule pigmentate del trabecolato ed è possibile eseguire trattamenti ripetuti. Il trattamento è ambulatoriale indolore; il buon risultato viene verificato a circa un mese dall'esecuzione.


CHIRURGIA REFRATTIVA


Gli occhiali, soprattutto se di potere elevato, sono considerati scomodi e sono comunque un serio impedimento alle attività sportive e talvolta alle relazioni sociali. Le lenti a contatto permettono una visione migliore ma talvolta possono essere mal tollerate e non dovrebbero essere utilizzate oltre un certo numero di ore. Quando l'occhiale non consente una buona qualità di vita e le lenti a contatto sono maltollerate si può pensare alla chirurgia refrattiva. La chirurgia refrattiva è un insieme di tecniche chirurgiche che ha come finalità la correzione e l'eliminazione dei difetti visivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia) utilizzando dei laser per rimodellare la cornea. La Chirurgia refrattiva PRK è una metodica che prevede l'utilizzo del laser ad eccimeri che permette di asportare microscopiche frazioni di tessuto corneale in superficie mediante l'emissione di un raggio laser facente parte dei raggi ultravioletti. Dopo aver rimosso la parte più superficiale della cornea, l'epitelio, il laser permette di modificare la superficie corneale appiattendola in caso di miopia, incurvandola in caso di ipermetropia, regolarizzandola in caso di astigmatismo. E' soprattutto indicata per l'astigmatismo e per la miopia anche in combinazione tra loro. Durante l'intervento, dopo l'applicazione di un collirio anestetico, si rimuove lo strato più sottile e superficiale della cornea (epitelio) tramite una micro-spazzola specifica, subito dopo si esegue il laser che dura pochi secondi; si tratta di una radiazione invisibile e indolore e in questa fase il paziente è invitato a fissare un punto luminoso allineato davanti all'occhio. Il Laser utilizzato è la piattaforma più moderna, sicura e versatile. Il laser è dotato di una funzione che si chiama Eye Tracking a riconoscimento irideo che rende tutto molto sicuro in quanto ha la possibilità di seguire i misco-spostamenti dell'occhio e rende impossibile i decentramenti e le irregolarità del trattamento. Inoltre il laser che utilizziamo permette di customizzare il trattamento ovvero: il giorno dell'intervento il paziente ripete tutti gli esami strumentali (tomografia, aberrometria, autorefrattometria, pupillometria) e questi si interfacciano in Wi-Fi con il laser in modo che il paziente esegue il trattamento specifico non solo in base al proprio difetto refrattivo ma tenendo conto di tutte le caratteristiche dell'occhio. La Prk dura solo pochi secondi; al termine della quale viene applicata una particolare lente a contatto (terapeutica) che funge da benda, e dovrà rimanere in sede per 5-7 giorni per permettere la riepitelizzazione della cornea. I giorni successivi all'intervento è assolutamente normale la comparsa di sintomi quali: bruciore, rossore, sensazione di corpo estraneo ma sono comunque limitati alle prime 48-72 ore. Nelle settimane successive l'acuità e la qualità visiva aumentano progressivamente. Generalmente il paziente già misura 10/10 naturali in binoculare dopo 10 giorni ma il massimo dell'acutezza visiva si raggiunge a distanza di 2-5 mesi.


LA FOTOCOAGULAZIONE LASER RETINICA


Utilizza una luce capace di trasportare una grande quantità di energia. Può creare una cicatrice, coagulare un vaso, distruggere un tessuto anormale. Esistono diversi tipi di laser capaci di emettere raggi di colori diversi, dal blu all'infrarosso:

• Laser Argon
• Laser Krypton
• Laser Diodo

L’intervento si effettua solitamente in ambulatorio, il paziente è seduto davanti all'apparecchio con la pupilla dilatata grazie all'instillazione di un collirio. Un certo numero di impatti laser saranno applicati con o senza interposizione di una lente posta sull'occhio. La durata del trattamento non supera i 15-20 minuti a seduta. l trattamento laser si esegue in una delle seguenti affezioni che rischiano di portare alla perdita definitiva della vista:

• Lacerazione o foro della retina o alcuni tipi di degenerazione retinica periferica (i sintomi rilevatori sono solitamente la percezione di lampi negli occhi o l'aumento di corpi fluttuanti). Lo scopo del trattamento è di creare una reazione cicatriziale solida intorno alla lesione e tentare di prevenire un distacco della retina. Nella maggioranza dei casi, la cicatrizzazione duratura della lacerazione viene ottenuta. Questo trattamento non impedisce la formazione di altre lacerazioni.

• Retinopatia diabetica: il diabete dopo qualche anno di evoluzione provoca importanti perturbazioni della circolazione retinica responsabili di un grave calo della vista. Il laser può venir proposto per trattare delle grandi zone delle retina (panfotocoagulazione) quando esista un rischio di emorragia intraoculare. Il laser può anche essere proposto quando esista un edema.

• Degenerazione maculare legata all'età (è la causa principale del calo della vista dopo i 65 anni), nel qual caso lo scopo ricercato è rendere stabile la vista.

• Altre affezioni retiniche possono beneficiare di un trattamento laser: postumi di occlusioni venose retiniche, tumori dell'occhio, postumi di operazioni del distacco della retina, angiomatosi, macroaneurisma, corioretinopatia sierosa centrale.



Per fissare un appuntamento per la terapia laser potete chiamare il +39 335 6372175
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